<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti per BlogMNA</title>
	<atom:link href="http://www.mna.it/blogMNA/?feed=comments-rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mna.it/blogMNA</link>
	<description>Blog Museo Nazionale Antartide</description>
	<lastBuildDate>Thu, 04 Feb 2010 09:39:43 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Commenti su Arriva l’iceberg bisogna spostarsi…, e apriamo le carote! di laura</title>
		<link>http://www.mna.it/blogMNA/?p=531&#038;cpage=1#comment-20</link>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 09:39:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mna.it/blogMNA/?p=531#comment-20</guid>
		<description>Faccio notare che tra le poche nazioni purtoppo assenti da questa impresa c&#039;è proprio l&#039;ITALIA. 
Il paradosso è che i ricercatori italiani hanno molti dati in questa zona, raccolti con il supporto del Programma Nazionale delle Ricerche in Antartide (PNRA) che ha investito dal 1999 al 2006 oltre un milione di euro con mezzi, risorse umane e tecnologiche per studiare proprio questa zona. 
I DATI DEL PNRA HANNO RESO POSSIBILE QUESTA SPEDIZIONE DELL’IODP, fornendo le informazioni necessarie, richieste dalle commissioni internazionali di valutazione delle proposte per la scelta dei siti da perforare e per verificare la sicurezza delle operazioni (es. non trivellare sacche di gas o faglie, etc.).
I ricercatori italiani che hanno studiato questa zona sono coinvolti in molte pubblicazioni anche in collaborazione con i colleghi che ora guidano la spedizione di perforazione a bordo della Joides Resolution. 
I ricercatori italiani non hanno potuto partecipare a questa spedizione, pur avendo inviato circa 20 ottime domande, da varie università ed istituti di ricerca, SOLO PERCHE&#039; IL GOVERNO ITALIANO NON PAGA LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE AL CONSORZIO CHE GESTISCE IL PROGRAMMA IODP. 
Non si tratta di grandi cifre, con circa 1 milione di euro all’anno altri paesi europei hanno diritto a 3-4 partecipazioni all’anno di ricercatori a bordo di spedizioni IODP  in tutto il mondo e a 5-10 delegati nazionali nei vari comitati di gestione scientifica e tecnica IODP.
E’ davvero un gran peccato non partecipare a questa spedizione. Un vero e proprio AUTOGOAL sia per il mondo della ricerca italiana, che entrando a far parte del team del leg 318 finalmente avrebbe potuto vedere, riconosciuti sforzi ed investimenti di anni di lavoro, sia per l’immagine negativa che l’Italia da nel mondo, riguardo all&#039;interesse verso la ricerca scientifica di alto livello, e in particolare su temi ambientali così attuali. Ancora una volta altri paesi raccoglieranno i frutti maturati dai cervelli e dagli investimenti degli italiani.
Laura De Santis (OGS, Trieste)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Faccio notare che tra le poche nazioni purtoppo assenti da questa impresa c&#8217;è proprio l&#8217;ITALIA.<br />
Il paradosso è che i ricercatori italiani hanno molti dati in questa zona, raccolti con il supporto del Programma Nazionale delle Ricerche in Antartide (PNRA) che ha investito dal 1999 al 2006 oltre un milione di euro con mezzi, risorse umane e tecnologiche per studiare proprio questa zona.<br />
I DATI DEL PNRA HANNO RESO POSSIBILE QUESTA SPEDIZIONE DELL’IODP, fornendo le informazioni necessarie, richieste dalle commissioni internazionali di valutazione delle proposte per la scelta dei siti da perforare e per verificare la sicurezza delle operazioni (es. non trivellare sacche di gas o faglie, etc.).<br />
I ricercatori italiani che hanno studiato questa zona sono coinvolti in molte pubblicazioni anche in collaborazione con i colleghi che ora guidano la spedizione di perforazione a bordo della Joides Resolution.<br />
I ricercatori italiani non hanno potuto partecipare a questa spedizione, pur avendo inviato circa 20 ottime domande, da varie università ed istituti di ricerca, SOLO PERCHE&#8217; IL GOVERNO ITALIANO NON PAGA LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE AL CONSORZIO CHE GESTISCE IL PROGRAMMA IODP.<br />
Non si tratta di grandi cifre, con circa 1 milione di euro all’anno altri paesi europei hanno diritto a 3-4 partecipazioni all’anno di ricercatori a bordo di spedizioni IODP  in tutto il mondo e a 5-10 delegati nazionali nei vari comitati di gestione scientifica e tecnica IODP.<br />
E’ davvero un gran peccato non partecipare a questa spedizione. Un vero e proprio AUTOGOAL sia per il mondo della ricerca italiana, che entrando a far parte del team del leg 318 finalmente avrebbe potuto vedere, riconosciuti sforzi ed investimenti di anni di lavoro, sia per l’immagine negativa che l’Italia da nel mondo, riguardo all&#8217;interesse verso la ricerca scientifica di alto livello, e in particolare su temi ambientali così attuali. Ancora una volta altri paesi raccoglieranno i frutti maturati dai cervelli e dagli investimenti degli italiani.<br />
Laura De Santis (OGS, Trieste)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Tempesta e carote di sschiaparelli</title>
		<link>http://www.mna.it/blogMNA/?p=350&#038;cpage=1#comment-18</link>
		<dc:creator>sschiaparelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 12:12:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mna.it/blogMNA/?p=350#comment-18</guid>
		<description>A breve verrà inserito un articolo proprio su come viene trascorsa una giornata in nave prima dell&#039;attività di perforazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A breve verrà inserito un articolo proprio su come viene trascorsa una giornata in nave prima dell&#8217;attività di perforazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Tempesta e carote di Federica</title>
		<link>http://www.mna.it/blogMNA/?p=350&#038;cpage=1#comment-17</link>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 14:29:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mna.it/blogMNA/?p=350#comment-17</guid>
		<description>Salve! Come si svolgono le vostre giornate?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve! Come si svolgono le vostre giornate?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Plancton &amp; MOCNESS di admin</title>
		<link>http://www.mna.it/blogMNA/?p=45&#038;cpage=1#comment-15</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 10:26:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mna.it/blogMNA/?p=45#comment-15</guid>
		<description>purtroppo non abbiamo  immagini a maggiore risoluzione. per gli scopi &quot;divulgativi2 di questo sito riteniamo che siano più che sufficienti. Le sarei grato se volesse esplicitare  meglio il suo commento con molte o
Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>purtroppo non abbiamo  immagini a maggiore risoluzione. per gli scopi &#8220;divulgativi2 di questo sito riteniamo che siano più che sufficienti. Le sarei grato se volesse esplicitare  meglio il suo commento con molte o<br />
Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
