cinqueagostoduemilaotto: SIAMO ARRIVATI IN PORTO ED ECCO L’ULTIMO BLOG!
agosto 5th, 2008 Posted in RICERCHE OGSUna premessa al testo che trovate in allegato è necessaria.
Come forse saprete il lavoro in nave, ed in particolare quello di chi passa ore davanti ad un monitor può essere alienenante, in particolare quello del navigatore.
Infatti l’operatore vive un’alternanza tra momenti di assoluta tranquillità (quando gli strumenti vanno per ore ed ore monotonamente “da soli”, senza bisogno di nessun intervento manuale) e momenti di intensa frenesia, quando occorre intervenire di continuo sul controllo degli strumenti e magari a questo si accavalla una improvvisa variazione di programma, con relativa urgente richiesta di intervento).
A questo si aggiunga che l’operatore spesso svolge il proprio compito senza conoscere esattamente il fine ultimo delle proprie azioni (cosa si va cercando di preciso? quale è in particolare lo scopo scientifico?).
Infine, in questo rilievo, oltre al tipo dati normalmente acquisito, si sono aggiunti una categoria nuova e alquanto oscura: gli snippets.
Allora, per rendere meno alienante il lavoro di acquisizione di questi misteriosi snippets (che praticamente nessuno fin ora aveva mai visto con i propri occhi), all’operatore non resta che crearsi una storia (o addirittura una saga) che descriva questi snippets in termini meno astratti di quello che passa sotto i propri occhi (che consiste per lo più in una mera sequenza di pixel più o meno grigi!).
All’inizio gli snippets ce li siamo immaginati un po’ come quelli che trovate raffigurati nella figura in allegato…
Poi, nelle lunghe 12 ore di turno di acquisizione, un pensiero inizialmente vago prende forma, si popola di altri personaggi fino ad ora conosciuti solo per nome, ed infine un intero romanzo epico si materializza… come quello del testo in allegato.
Vi prego di non sorvolare su questo messaggio e di non deriderne il contenuto.
Senza nulla togliere alla perizia tecnica, alla dedizione al lavoro, ed alla serietà delle motivazioni scientifiche, non prendersi troppo sul serio e vivere le cose con spirito può essere di grande aiuto.
Gli ottimi risultati di questa crociera (vedi messaggi precedenti) e la narrazione in allegato ne sono un ottimo esempio!
Autori:
l’introduzione qui sopra è mia.
La figura degli snippets si deve al gentile contributo di Giuliana Rossi.
Il testo in allegato è di Lorenzo Facchin (operatore diurno di navigazione, acquisizione multibeam, pseudo Side Scan e dei mitici snippets).
in allegato: saghe-artiche.pdf
Un caro saluto, Michele

Carissimi colleghi,
ho seguito, volente o nolente, tutte le vostre avventure nell’Artico così mirabilmente raccontate nei vostri resoconti quotidiani riportati sul blog. Mi è sembrato che da un’iniziale seriosità si sia via via passati ad una descrizione più serena e tranquilla, quasi scherzosa delle attività che si svolgevano a bordo.
Il buon Claudio, detto Caio, è passato dalle otto ore di turno antartico alle dodici di turno artico superando l’iniziale diffidenza, il collega della Fugro ha lavorato “con estrema calma e serenità cercando anche di divertirsi…senza mai dimenticare il lavoro che viene svolto con la massima professionalità”.
Che dire della rigorosa puntualizzazione (8.36 del 12 luglio) dei due “oceanografo-biologi” che hanno definito storica la prima calata dalla poppa dell’EXPLORA della rosette con sonda CTD.
Speriamo che la bella Isa non abbia superato di troppo il peso forma di inizio campagna e che il buon Cabu, trovi la prossima estate un’altra spiaggia senza iceberg.
Il più impegnato è stato comunque Lorenzo, che doveva districarsi fra la lettura di un buon libro, la degustazione di un caffè ed una boccata d’aria.
Senza essere stato a bordo, ritengo che l’entusiasmo di Michele abbia contagiato un po’ tutti ed abbia permesso così di ottenere degli ottimi risultati.
Non ho letto niente di Fabrizio Z-Gur nè del gigante Robiboton, forse perchè preoccupati più degli altri della presenza degli snippets.
Ed è stata la lettura di questa antica storia, che mi ha di più convinto del clima presente a bordo e che mi ha richiamato alla memoria un motto, coniato trent’anni fa dal nostro collega Nini Moro, che rispecchiava il modo di lavorare di quegli anni e che continua ad essere valido ancora oggi; (lo dice anche Michele nella premessa alla saga artica ” non prendersi troppo sul serio e vivere le cose con spirito può essere di grande aiuto”).
IN LABORE LUDUS, letteralmente NELLA FATICA IL GIOCO, ma più liberamente e sinteticamente
LAVORARE DIVERTENDOSI o, se preferite DIVERTIRSI LAVORANDO.
Cordialità, G.G.