Blog Museo Nazionale Antartide

Vita a bordo della JR

gennaio 22nd, 2010 Posted in JOIDES

tradotto da Stephen Pekar on Sun, 01/17/2010 – 11:32

E’ già una settimana che abbiamo lasciato la Nuova Zelanda ed è incredibile come il tempo è passato velocemente.

L’altra sera ho cambiato il mio turno che è da mezzanotte a mezzogiorno. Ho atteso con impazienza di arrivare al mio turno così la mia stanza sarebbe diventata solo mia per le prossime 12 ore e per le altre 12 ore dei miei compagni di stanza. Così ho spiumacciato il mio cuscino e sono crollato verso le 17.30. Mi sono svegliato intorno a mezzanotte.

Più o meno il 18 gennaio dovremmo arrivare sul primo sito di perforazione. Le carote che verranno prevelate da questo sito dovrebbe contenere sedimenti che si depositarono durante il perodo cosiddetto del “green-house world” (letteralmente mondo serra) e cioè particolarmente caldo, quando si pensa non esistessero ancora calotte glaciali, neanche a latitudini polari, tanto che viene immaginato come un mondo verde (vegetato) con condizioni climatiche tipo quelle di una serra appunto.

Sopra ai sedimenti deposti durante il green-house world, le carote del sito WLSHE-09B dovrebbero contenere anche sedimenti più recenti, che si depositarono a partire da 34 milioni di anni fa, durante il periodo successivo, detto del “ice-house world”. Questo termine viene impiegato per indicare che a partire da 34 milioni di anni fa, ci potrebbero essere state calotte glaciali in varie zone del nostro pianeta, dato che il clima globale sembrerebbe diventare decisamente più freddo.

Fino ad oggi la vita a bordo è trascorsa cercando di velocizzare le attività prevista dal calendario nave, imparando  come raccogliere i nostri dati e scrivere i risultati.

La giornata inizia con la sveglia che suona nella mia cuccetta. Le stanze sono piccole per una persona e ancor più strette per due. Le cose cambiano quando sono di turno. Dobbiamo condividere il bagno con i colleghi della cabina vicina mentre ogni stanza ha il proprio lavabo.

La mia cabina è nel tween deck (ponte superiore) che si trova sotto il ponte principale. Le scale tra i vari ponti sono molto scoscese, molto di più che sulla terraferma!

Dalla mia stanza girando nel corridoio e scendendo, volando, sulle ripidissime scale si raggiunge la cambusa

E’ una zona relativamente ampia, con alla sinistra entrando tutto quello che ti puoi aspettare di trovare in una cafeteria: una macchina per i gelati, un mobile refrigerato per i dolci, dispenser per le bibite, caffe, tostapane.

I tavoli per 40-50 persone aspettano me come altre persone che stanno riempiendosi i piatti. C’è sempre poca scelta ma finora ho sempre trovato qualcosa che mi piacesse. Per il momento abbiamo anche mangiato insalata e ………, con frutta fresca. Ma frutta ed insalata fresca scompariranno lentamente nelle prossime settimane. Sopra la cambusa c’è la sala conferenze e i laboratori chimici. Io lavoro nel paleolab che è sopra la sala conferenze. Condividiamo il piano con il laboratorio di sedimentologia e di fisica. Ma proprio adesso si stanno tutti girando intorno in attesa ed ansiosi sul ponte per aver raggiunto il primo sito di perforazione.

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