Antartide
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Prefazione |
Carlo Baroni
Francesco M. Faranda Carlo Alberto Ricci |
Il continente antartico, tanto lontano e
tanto ostile, tanto diverso da tutte le altre terre note, apparve e
continua ad apparire come un mondo sconosciuto con caratteri al limite del
sovrumano. Le prime fasi dell’esplorazione videro numerosi ed eroici protagonisti
di varie Nazioni perseguire faticosamente, con alterna fortuna, il raggiungimento
di mete non solo esplorative, ma anche ideali. Ogni spedizione ha impiegato
e impiega nell’esplorazione dell’Antartide quanto di meglio la tecnologia
abbia potuto e possa fornire, ma quell’ambiente estremo ha sempre richiesto
e richiede ancora lunghe prove e vari insuccessi prima che nuovi materiali
e nuove macchine possano acquisire una ragionevole affidabilità.
Oggi, nonostante si possa raggiungere la grande
calotta glaciale con poche ore di volo e le immagini da satellite ci forniscano
documenti dettagliati degli angoli più reconditi del continente, i
suoi lineamenti così peculiari, inconsueti per il resto del Pianeta
e per certi versi simili ad ambienti extraterrestri, sono ancora pressoché
inalterati.
Molteplici sono i motivi di interesse scientifico per l'oceano, l'atmosfera, le forme di vita, le rocce, le meteoriti, i sedimenti ed i ghiacci antartici.
L'Italia partecipa alle ricerche in Antartide con il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), che è stato istituito nel 1985. Da allora spedizioni annuali hanno condotto numerosi ricercatori in Antartide; grazie ad un notevole impegno progettuale e logistico, è stato possibile costruire la base italiana di Baia Terra Nova, nel Mare di Ross, e la base italo-francese, Concordia, sull'altipiano glaciale, presso Dome C.
Questo libro raccoglie i contributi di ricercatori
e tecnici che hanno partecipato, a vario titolo e con varie competenze, all'organizzazione
ed alla conduzione di attività scientifiche in Antartide. Il contenuto
spazia dai lineamenti geografici alla storia del Trattato Antartico, dall'evoluzione
geologica e paleoclimatica al monitoraggio ambientale, dalla biodiversità
al geospazio, dall'ecologia marina all'astrofisica. La mitica storia dell'esplorazione
è integrata da un capitolo sull'Antartide nella letteratura e nel
mondo dell'arte. Contiene, infine, testimonianze di esperienze di vita in
Antartide.
Un ruolo di primo piano è stato assegnato
alle fotografie originali e d'archivio storico ed alle illustrazioni a corredo
dei testi.
L'idea iniziale di realizzare una nuova edizione
del volume Antartide - Cuore Bianco della Terra si deve al Prof. Felice Ippolito,
che è stato Vice Presidente della Commissione Scientifica Nazionale
dell'Antartide dal 1992 al 1997, ed il primo Presidente del Museo Nazionale
dell'Antartide.
L'iniziativa fu sottoposta al MURST, allora diretto
dal Prof. Luigi Berlinguer, nell'ambito del progetto di diffusione della
cultura scientifica.
L'accoglimento da parte del MURST della proposta
e i finanziamenti integrativi del Museo Nazionale dell'Antartide e del Programma
Nazionale di Ricerche in Antartide consentirono di avviare un processo che,
da un lato, condusse alla formulazione di un progetto editoriale completamente
rinnovato ed ampliato, e dall'altro, vide l'entusiastica partecipazione di
molti colleghi che contribuirono con nuovi ed aggiornati testi ed immagini.
A tutti va il nostro sentito ringraziamento per la generosa e disinteressata
collaborazione. Un ringraziamento particolare per l'accurato coordinamento
editoriale va a Jacqueline Müller.