La
copertura glaciale antartica è costituita da due elementi principali,
la calotta orientale e la calotta occidentale.
La calotta orientale è molto più sviluppata di quella occidentale,
poggia su un basamento roccioso molto esteso mentre nella zona occidentale
la calotta poggia su un arcipelago di limitate dimensioni.
- La calotta orientale copre
un'area di 9,86 milioni di km2 (senza le piattaforme galleggianti),
ha uno spessore medio di oltre 2500 m ed un volume totale di oltre 22
milioni di km3. Ha forma vagamente ellittica e, ai margini,
presenta un profilo convesso. Rilievi emergenti dal ghiaccio (nunatak)
e aree costiere prive di copertura glaciale coronano la calotta nella
fascia più esterna. La porzione sommitale della calotta costituisce
un altopiano (plateau) che culmina in alcuni ampie cupole glaciali.
Tra queste, la più elevata è la culminazione Argos (Dome
A, oltre 4200 m), ubicata in corrispondenza dei Monti subglaciali Gamburstev
che, pur rimanendo sepolti dalla coltre glaciale, si innalzano fino
a 3000 m sul livello del mare.
- La calotta occidentale
ha dimensioni minori di quella orientale (2,23 milioni di km2),
con uno spessore medio del manto glaciale di circa 1700 m.
Il ghiaccio fluisce dalle calotte verso una serie
di piattaforme glaciali, galleggianti sul mare, le più importanti
delle quali sono quella di Ross (nel Mare di Ross), quella di Ronne-Filchner
(nel Mare di Weddell) e quella di Amery (nella Prydz Bay).
Al
di sotto della calotta antartica sono presenti catene montuose
(p.e. i Monti Gamburtsev)e bacini subglaciali (p.e. bacini
di Aurora e di Wilkes).
La scala verticale è
esagerata di 100 volte rispetto a quella orizzontale.
Le
dimensioni
Lo spessore medio del ghiaccio
è di 2200 m, con massimi di 4500 m nelle zone interne della calotta
orientale. Il volume dei ghiacci è di 26,6 milioni di km3,
di gran lunga la maggior riserva di acqua dolce al mondo, e che corrisponde
ad una variazione del livello marino di circa 70 m.
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L'Italia
con un livello marino più alto di 70 m

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Distribuzione
dei volumi dei ghiacciai della Terra. L'Antartide è il principale
serbatoio di acqua dolce del mondo |
La
completa fusione dei ghiacci antartici determinerebbe un aumento del
livello marino di circa 70 metri. |
Dalla
neve al ghiaccio
La
trasformazione della neve in ghiaccio è un processo lento,
che richiede anche centinaia di anni.
La pressione della neve che annualmente si
accumula determina la compattazione del materiale sottostante, con
l'allontanamento della maggior parte dell'aria e l'aumento delle
dimensioni dei cristalli di ghiaccio. Parte dell'aria viene intrappolata
sotto forma di bolle che progressivamente si riducono di dimensioni
fino a dissolversi nel ghiaccio, che assume una tipica colorazione
bluastra (ghiaccio blu).
Esplora
il ghiaccio della calotta polare nella stazione Concordia!
Applicazione
in Flash™
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Profilo
della trasformazione da neve a ghiaccio. |
I flussi glaciali
Man mano che rimane sepolto, il ghiaccio sprofonda
sotto il carico degli strati sovrastanti e scorre lentamente dall'interno
del continente verso la costa.
Le velocità di spostamento sono estremamente
basse nelle zone interne, inferiori alla decina di metri all'anno, ed
aumentano notevolmente verso la costa, dove la velocità dei ghiacciai
raggiunge valori anche di 150 m all'anno.
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