| La vita per affermarsi nel continente
antartico si è dovuta adattare a delle condizioni
ambientali estreme in termini di temperatura
e irraggiamento, ma soprattutto per la scarsità
di acqua allo stato liquido o di vapore.
Alcuni uccelli compiono parte
del loro ciclo vitale in Antartide e insieme al vento ed allíuomo
contribuiscono a far arrivare sul continente spore e propaguli.
La presenza di acqua, anche per periodi brevissimi,
consente lo sviluppo di colonie gelatinose di alghe azzurre che fissano
l'azoto atmosferico e stabilizzano il substrato.
Su queste croste possono svilupparsi delle crittogame,
le quali, a loro volta, rappresentano il substrato necessario allo sviluppo
di protozoi, tardigradi ed altri microinvertebrati.
Gli organismi che compiono líintero ciclo biologico
sul continente sono specie di piccole dimensioni,
caratterizzate da notevole resistenza alla disidratazione
e al freddo e capaci di riprodursi
anche per via asessuata, quali batteri, microfunghi, protozoi,
alghe, muschi, licheni e microinvertebrati (tardigradi, nematodi, rotiferi,
acari e collemboli).
Tecniche di sopravvivenza Per prevenire la formazione di cristalli di ghiaccio
nei tessuti e per poter sopravvivere all'essiccamento, molti organismi
autotrofi antartici possono disidratarsi e vivere in condizioni di anidrobiosi
(una forma di vita latente, caratterizzata dalla quasi totale assenza di
acqua) e riescono a reidratarsi velocemente, non appena diviene disponibile
dell'acqua allo stato liquido.
Contatta un esperto per ulteriori informazioni: Roberto Bargagli, Università di Siena.
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