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GIOCAntartide ti permetterà di imparare giocando e scoprire il continente

App, sviluppata per il Museo Nazionale dell’Antartide – Sezione di Trieste dalla Divulgando S.r.l


Climate in Antarctica from Sediments and Tectonics

CLAST è una applicazione per iPad didattica e interattiva, sviluppata per spiegare argomenti di Geologia e Scienze della Terra.


 

Darwin - L'origine delle specie
Darwin - L'origine delle specie
Darwin - L'origine delle specie
Flexhibit

Far lavorare gli studenti come se fossero dei piccoli scienziati che organizzano una mostra sulle scienze polari.


 

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Notizie dal Museo

La stabilità della calotta antartica e la sua influenza sul livello marino globale è uno dei più importanti problemi per ogni modello sul futuro del pianeta ed argomento di dibattito  e talvolta di polemica sui media. Due recenti articoli riguardanti il flusso di calore e l’attività vulcanica al di sotto della calotta sono stati presi come spunto da alcuni media per riproporre la tesi delle cause “non antropogeniche“ della perdita di ghiaccio della calotta antartica.

Partecipazione di docenti della scuola secondaria di I e II grado alla Scuola Polare Estiva e alla spedizione italiana in Antartide 2014-2015

E’ uscito il bando 2014, emanato dal Museo Nazionale dell'Antartide e dal MIUR – Dipartimento per l’Istruzione, in attuazione del Protocollo di intesa del 2011, al fine di selezionare i docenti della scuola secondaria di I e II grado da ammettere alla frequenza della 4° edizione della Scuola Polare Estiva e alla partecipazione alle attività di ricerca della spedizione italiana in Antartide 2014-2015.

Nell’ultimi 15 giorni sono usciti numerosi articoli su riviste di prestigio (Science, Nature Climate Change, Geophysical Research Letters) sulla riduzione del volume della calotta di ghiaccio dell’Antartide e sul fatto che il collasso di alcuni settori che poggiano al di sotto del livello del mare è iniziato ed il processo è oramai irreversibile.

Foto: Variazione altimetrica dell’Antartide determinata dal satellite Europeo Cyosat-2

I ghiacciai presenti sulla Terra sono sostanzialmente di due tipi: le enormi calotte glaciali polari della Groenlandia e dell’Antartide e tutti gli altri numerosissimi ghiacciai sviluppati sui rilievi montuosi dall’equatore alle latitudini subpolari. Secondo un recente censimento, i ghiacciai montani e subpolari con estensione superiore ad 1 ettaro sono circa 198.000, la loro superficie totale è di circa 730.000 km2 ed il loro volume di circa 155.000 km3. Complessivamente questi ghiacciai sono ovunque in regresso e, sebbene rappresentino meno di 1% del volume del ghiaccio presente sulla Terra, sono tra le cause principali dell’attuale innalzamento del livello del mare.

Foto: Il Ghiacciaio dell’Aletsch (Svizzera) è il più lungo delle Alpi, 23 km. Dalla seconda metà del XIX secolo è in costante regresso: la sua fronte si è ritirata di circa 3,5 km e il suo spessore fortemente ridotto.

 

Nelle fasi climatiche fredde del recente passato geologico la quantità di polveri sospese in atmosfera era molto maggiore di quella attuale. L’arrivo di queste polveri nell’Oceano Meridionale, che circonda l’Antartide e le cui acque sono povere di nutrienti, avrebbe prodotto una fertilizzazione con il ferro e un conseguente aumento del fitoplancton.
Questo, a sua volta, avrebbe sottratto CO2 dall’atmosfera: in effetti è noto che la concentrazione di questo gas serra aumenta nelle fasi calde e diminuisce in quelle più fredde. Un recente studio apparso su Science conferma questa ipotesi. Molti dubbi tuttavia rimangono sulla possibilità e l’efficacia di replicare artificialmente questo processo per ridurre la concentrazione attuale della CO2.

Per un approfondimento, cliccando sul titolo leggi il commento di Barbara Delmonte, nota studiosa delle variazioni delle polveri atmosferiche contenute nelle carote di ghiaccio e delle loro implicazioni paleoclimatiche.