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Climate in Antarctica from Sediments and Tectonics

CLAST è una applicazione per iPad didattica e interattiva, sviluppata per spiegare argomenti di Geologia e Scienze della Terra.


 

Darwin - L'origine delle specie
Darwin - L'origine delle specie
Darwin - L'origine delle specie
Flexhibit

Far lavorare gli studenti come se fossero dei piccoli scienziati che organizzano una mostra sulle scienze polari.


 

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Notizie dal Museo

Nei giorni 17 e 18 aprile la sede di Siena del Museo rimarrà chiusa.

Nel periodo 23 aprile - 2 maggio l'orario di apertura sarà il seguente:
 - da lunedì a venerdì, 9:00 - 13:00.

Nelle fasi climatiche fredde del recente passato geologico la quantità di polveri sospese in atmosfera era molto maggiore di quella attuale. L’arrivo di queste polveri nell’Oceano Meridionale, che circonda l’Antartide e le cui acque sono povere di nutrienti, avrebbe prodotto una fertilizzazione con il ferro e un conseguente aumento del fitoplancton.
Questo, a sua volta, avrebbe sottratto CO2 dall’atmosfera: in effetti è noto che la concentrazione di questo gas serra aumenta nelle fasi calde e diminuisce in quelle più fredde. Un recente studio apparso su Science conferma questa ipotesi. Molti dubbi tuttavia rimangono sulla possibilità e l’efficacia di replicare artificialmente questo processo per ridurre la concentrazione attuale della CO2.

Per un approfondimento, cliccando sul titolo leggi il commento di Barbara Delmonte, nota studiosa delle variazioni delle polveri atmosferiche contenute nelle carote di ghiaccio e delle loro implicazioni paleoclimatiche.

 

Sui quotidiani e sulle riviste scientifiche Nature e Science è stato recentemente riportato della conferma delle onde gravitazionali che si sarebbero prodotte nell’inflazione istantanea del cosmo dopo il Big Bang. In una frazione di tempo inconcepibilmente breve (miliardesimi di miliardesimi di miliardesimi di secondo) e con energie in gioco altrettanto inconcepibili (migliaia di miliardi maggiori di quelle ottenibili negli acceleratori di particelle), l’universo (e lo spaziotempo) si sarebbe gonfiato, passando da dimensioni subatomiche a quelle di un pallone da football. Queste informazioni sono state ottenute da misure di polarizzazione del fondo cosmico di microonde, effettuate con una strumentazione sensibilissima operante presso la stazione americana in Antartide al Polo Sud.

Clicca sul titolo per il commento di Paolo de Bernardis che con l’esperimento BOOMERanG, in Antartide, oltre una dozzina di anni fa ha ottenuto la prima mappa dettagliata della radiazione di fondo cosmico di microonde

Eventi del Museo